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Una delle novità più interessanti nel panorama delle detrazioni fiscali riguarda il Bonus Facciate. Questo Bonus, lanciato nel febbraio 2020, ha l’obiettivo di incentivare il recupero e il restauro degli edifici, consentendo un recupero dei costi sostenuti fino al 90%.

Oltre a poter fruire dei Bonus Casa già noti, potrai accedere nel rispetto dei requisiti ad una nuova opportunità per rinnovare la facciata di un edificio e dare un nuovo volto al tuo immobile.

Possono accedere al Bonus inquilini e proprietari, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, persone fisiche e imprese. Per averne diritto è necessario, secondo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, “realizzare interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali”.

Vediamo meglio di cosa si tratta nei prossimi paragrafi.

Cos’è il Bonus Facciate 2020

Ci sono ancora molte notizie confuse riguardo al Bonus Facciate. Proprio per questo è importante per noi fare chiarezza e definire esattamente:

  • In cosa consiste
  • Chi può usufruirne
  • A quanto ammonta la detrazione
  • Per quali interventi è previsto l’accesso
  • Come funzionano le modalità di pagamento

Affrontiamo ogni punto.

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In cosa consiste il Bonus?

Così come altre agevolazioni legate all’edilizia e alle ristrutturazioni, il Bonus Facciate consiste in una detrazione dall’imposta lorda (Irpef o Ires) applicabile per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, anche strumentali. 

La detrazione ammonta al 90% delle spese documentate, sostenute nell’anno 2020 o, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2020.

Precisiamo anche che la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

L’aspetto più interessante riguarda i tetti di spesa: a differenza di altre agevolazioni per interventi realizzati sugli immobili, questo Bonus non prevede alcun minimale né massimale per l’accesso. 

Chi può accedere?

Come abbiamo anticipato, l’accesso al Bonus è previsto per una platea piuttosto ampia, che include:

  • Persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni  gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale  
  • Società semplici  
  • Associazioni tra professionisti  
  • Contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)

Quali interventi copre?

Il Bonus Facciate è un’agevolazione prevista per tutte quelle spese destinate al recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti (o alcune parti) o su immobili esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali. 

Nello specifico, la detrazione del 90% è prevista per tutti quegli interventi svolti sull’involucro esterno dell’edificio, su tutto il perimetro. Dobbiamo quindi considerare sia la parte frontale, sia i lati dello stabile, purché siano visibili all’esterno. Il Bonus non vale, invece, per le facciate interne non visibili dall’esterno.

Esempi di interventi coperti dal Bonus

Per semplificare, facciamo qualche esempio di intervento incluso tra le coperture del Bonus Facciate:

  • Ripristino e consolidamento della struttura esterna dell’edificio, compresa la tinteggiatura e la pulitura
  • Miglioramento dell’efficienza energetica degli involucri
  • Ripristino degli ornamenti e dei fregi sui balconi
  • Operazioni legate al decoro urbano e che hanno a che fare, per esempio, con grondaie e cornicioni, oltre all’impiantistica presente sulle facciate

Le zone di intervento

Una importante precisazione su questa detrazione fiscale riguarda il concetto di “zone”. Secondo quanto stabilito dalla normativa, gli immobili soggetti ad intervento devono trovarsi nelle zone classificate come A e B indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968.

Nello specifico:

  • La zona A include gli immobili che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti
  • La zona B include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, ossia dove la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.

Modalità di pagamento

Così come per altre detrazioni, anche la detrazione facciate prevede specifiche modalità di pagamento. Per poter accedere, dovrai effettuare pagamenti a mezzo bonifico bancario o postale, mettendo in chiaro la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico.

Quando è necessario segnalare all’ENEA?

C’è ancora confusione online rispetto a quando è necessario segnalare all’ENEA gli interventi effettuati sulle facciate. Facciamo chiarezza: la segnalazione ad ENEA deve essere fatta solamente se gli interventi riguardano l’efficienza energetica delle facciate. 

In tal caso potrai effettuare una segnalazione sul sito apposito creato da ENEA entro 90 giorni, esclusivamente in via telematica. Importante inserire nella segnalazione: 

  • Dati identificativi dell’edificio e di chi ha sostenuto le spese  
  • Tipologia di intervento effettuato  
  • Risparmio annuo di energia che ne è conseguito  
  • Ammontare economico complessivo dell’intervento 

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