Avere una casa sostenibile significa anche investire su sistemi che permettano di massimizzare l’impiego delle risorse. Uno di questi è sicuramente un impianto di recupero dell’acqua piovana

L’acqua è una risorsa scarsa in molte parti del Pianeta ed è un bene estremamente prezioso: evitarne gli sprechi è fondamentale per spendere meno e, allo stesso tempo, tutelare questa risorsa così importante.

Secondo le stime, la metà dell’acqua potabile che utilizziamo non la beviamo: la impieghiamo per le irrigazioni, le pulizie e altre attività per cui potremmo impiegare, ad esempio, l’acqua piovana. Ecco come funziona un sistema di filtraggio e recupero dell’acqua piovana e quali benefici può offrire.

Installare un impianto di recupero dell’acqua piovana: come e perché

La pioggia può essere un’ottima alleata per ottimizzare l’uso di acqua nelle nostre case. L’acqua piovana può essere infatti opportunamente filtrata e riutilizzata per l’innaffiatura o le pulizie, risparmiando acqua potabile. Vediamo insieme come funzionano questi impianti.

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Come funziona l’impianto di recupero acque piovane

A prescindere dalla specifica tipologia, un sistema di recupero di acqua piovana funziona seguendo lo stesso principio di fondo: l’acqua viene raccolta, filtrata e conservata in apposite cisterne, poste anche fuori terra.

Ogni impianto è composto sempre da serbatoi di accumulo, filtri per tubazioni pluviali  e pompa per il prelievo. I sistemi sono indipendenti da quelli che erogano acqua potabile.

I serbatoi hanno il compito di immagazzinare l’acqua raccolta: possono essere interrati o fuori terra, ma in ogni caso devono essere in grado di resistere a intemperie, ossidazione e sbalzi termici. I filtri hanno il compito di ripulire l’acqua raccolta e farla fluire poi nelle tubazioni.

Il dimensionamento dell’impianto è da valutare in base ad una serie di parametri, che hanno a che fare, ad esempio, con la piovosità dell’area e il fabbisogno idrico della casa. L’eventuale acqua in eccesso può essere smaltita nella fognatura pubblica o attraverso un sistema drenante. 

I costi

I costi per un sistema di recupero dell’acqua piovana possono variare in base a diversi fattori, che riguardano la natura dell’impianto e la complessità del sistema da realizzare.

Tuttavia, quando si parla di impianti di questo tipo, è sempre bene percepirli come un investimento, poiché al netto di una spesa iniziale, i sistemi di recupero dell’acqua promettono un abbattimento dei costi sul lungo termine davvero ingente, anche superiore al 50%.

I benefici del sistema di recupero di acqua piovana

Un sistema di raccolta delle acque piovane offre, come avrai capito, notevoli benefici in termini di ottimizzazione delle risorse a disposizione. In particolare, installare questo sistema ti permette di:

  • Preservare l’acqua a disposizione, evitando lo spreco di risorse idriche potabili. Oltre il 50% dell’acqua che utilizziamo in casa non è destinata ad uso potabile, ma serve per irrigazioni, pulizie e altre attività. Proprio per questo è importante riciclare l’acqua e non sprecare questa risorsa
  • Risparmiare in bolletta. I costi dell’acqua stanno lievitando anno dopo anno secondo le rilevazioni. Recuperare acqua piovana ti consente di tagliare la bolletta anche di oltre il 50%

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