Una delle domande più comuni tra chi si approccia ad una casa in legno per la prima volta riguarda la questione tasse. Sappiamo bene che le differenze tra una biocasa e una casa in latero-cemento sono molte dal punto di vista della sostenibilità, dell’approccio costruttivo e dei materiali scelti. 

D’altro canto, però, ci sono degli aspetti su cui case in legno e case tradizionali hanno molto in comune, che toccano tematiche burocratiche e fiscali.

In questa guida parleremo proprio di questo e ti spiegheremo come funziona l’IVA sulle case in legno. Inoltre, toccheremo anche l’aspetto relativo al pagamento dell’Imposta Municipale Unica (IMU) legata al possesso di un immobile. Iniziamo subito.

Case in legno vs case tradizionali: ci sono differenze dal punto di vista fiscale?

Una delle prime cose che vogliamo dirti è che, dal punto di vista fiscale, non ci sono particolari differenze tra case in legno e case in latero-cemento. 

Le case in legno sono soggette a tutte le imposte e le tasse relative alle case tradizionali, in quanto sono completamente assimilabili ad edifici abitativi. Sia nel caso di edifici in legno prefabbricati che su misura, la tassazione e le normative da rispettare possono essere considerate le medesime.

Quando si pensa alle case in legno, è comune credere che queste possano saltare l’iter burocratico ed essere costruite ovunque, senza bisogno di permessi. Niente di più falso: essendo abitazioni in tutto e per tutto, esse necessitano di autorizzazioni edilizie per la costruzione, così come il pagamento di eventuali imposte previste nell’iter.  

Serve il Permesso di Costruire per una casa in legno?

Sì, è necessario il Permesso di Costruire, proprio come per un’abitazione in latero-cemento.

Pur essendo costruita secondo i principi della bioedilizia, rispettando l’ambiente e massimizzando l’efficienza energetica, una casa in legno è realizzata a scopo abitativo ed è progettata per durare nel tempo, al pari di un edificio tradizionale. 

Inoltre, anche le case in legno hanno delle fondazioni e vengono ancorate ad una platea di cemento armato.

Non ci sono dunque normative differenti che regolano la costruzione di case in legno e in latero-cemento: si può fare riferimento al Testo Unico in Materia Edilizia, così come ai Piani Regolatori e Regolamenti Comunali a livello locale.

Per poter costruire una casa in legno, è necessario presentare la documentazione prevista al Comune, per ottenere il Permesso di Costruire. Inoltre, anche per le case in legno è prevista la SCIA. 

Come funziona l’IVA sulle case in legno?

Il settore immobiliare prevede scaglioni di IVA differenti, a seconda della sussistenza di determinati parametri. Potresti trovarti davanti ad un’IVA che va dal 4 al 22%, in base ad alcuni elementi specifici. Vediamoli insieme:

  • In alcune condizioni, la legge prevede un’IVA agevolata al 4%. Questa viene applicata nel caso della compravendita o della costruzione della prima casa. L’abitazione non deve però rientrare nella categoria delle case di lusso. Per accedere all’IVA agevolata, inoltre, il richiedente non deve avere a titolo esclusivo o in comunione con il coniuge altri diritti di proprietà, usufrutto, uso e residenza in altra abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da costruire. Infine, è necessario che l’acquirente vi fissi la residenza entro 18 mesi
  • L’IVA al 4% è prevista anche per lavori di ampliamento della prima casa già esistente, a patto che l’ampliamento non costituisca un’abitazione a se stante
  • L’IVA al 10% è prevista per l’acquisto di una casa non di lusso, ma che non è destinata ad essere una prima casa. Altro aspetto fondamentale per accedere all’IVA agevolata è che l’abitazione non venga rivenduta prima di 4 anni dalla costruzione; in caso contrario, è previsto il pagamento dell’IVA ordinaria al 22%
  • L’IVA ordinaria al 22% è prevista per tutti coloro che acquistano un’abitazione di lusso o che rivendano, entro quattro anni dalla costruzione, una casa precedentemente acquistata

Sono previste delle detrazioni fiscali?

Un aspetto particolarmente interessante delle biocase fa riferimento alle detrazioni fiscali. 

Attualmente la normativa prevede delle detrazioni Irpef in alcune casistiche:

  • 50% di detrazione Irpef (limite massimo di spesa=96.000 euro per unità immobiliare) per i lavori di ristrutturazione effettuati sull’abitazione. L’immobile deve essere esistente con destinazione d’uso residenziale
  • 65% di detrazione Irpef per adeguamenti antisismici dell’abitazione
  • Detrazione del 65% delle spese per interventi di riqualificazione energetica dell’abitazione

ATTENZIONE: Questi parametri possono subire variazioni a seconda delle revisioni delle Leggi di Bilancio. Attualmente è in vigore anche il Superbonus 110%.

Come funziona l’IMU sulle case in legno?

Come avrai intuito, anche in materia di IMU la normativa di riferimento è la medesima, sia che si tratti di case in legno, sia che si tratti di case in latero-cemento.

Dunque, anche i possessori di case in legno sono tenuti al versamento dell’IMU secondo i fattori relativi alla categoria di appartenenza, alla rendita catastale e all’aliquota stabilita dal Comune di riferimento. Le casistiche di esclusione dal pagamento sono le stesse per le abitazioni in legno e in latero-cemento. 

Scegli la tua casa in legno

Comfort, sicurezza, resistenza nel tempo: questi sono solo alcuni dei punti di forza di una casa in legno. 

In più, una casa in legno ha tempi di realizzazione più bassi rispetto ad una casa in latero-cemento e potrai contare su interessanti detrazioni fiscali. 

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