Se state pensando di comprare casa in questo periodo, la scelta del mutuo giusto diventa un punto cardine nella pianificazione. Specialmente dopo un 2023 segnato proprio da grossi aumenti del costo dei mutui casa.

Per aiutarvi, i nostri professionisti Barra&Barra hanno realizzato questo speciale approfondimento sul tema. Mettendo insieme le previsioni per il 2024 e le tendenze emergenti, vedremo insieme come sta cambiando il mercato italiano dei mutui e come scegliere tra mutuo a tasso fisso e variabile.

Mutui a tasso variabile: cosa ci si può aspettare dal 2024?

Il 2024 sembra prospettarsi come un anno di transizione. La leggera diminuzione dei tassi di interesse e una prudente politica monetaria della BCE potrebbero influenzare significativamente le decisioni degli acquirenti.

Nello scenario attuale, infatti, la previsione dei tassi di interesse a lungo termine diventa sempre più complessa. Inoltre, attualmente il tasso del variabile supera abbondantemente il 4%, dal momento che l’Euribor è ancora attestato su livelli alti. Tutti motivi per i quali i mutui a tasso variabile vengono scelti sempre di meno.

Mutui casa 2024: come scegliere tra tasso fisso e variabile

Mutui a tasso fisso: la certezza della rata

Analizzando la situazione attuale, emerge che la preferenza per i mutui a tasso fisso non sia solo una tendenza, ma una scelta consapevole di stabilità. Una vera e propria strategia di difesa.

Da un lato, infatti, c’è la certezza della rata, che permette una pianificazione più precisa. Dall’altro lato, il fatto che a oggi il tasso del fisso si collochi tra il 2,5 e il 3,5%, quindi ben al di sotto di quello del variabile, rende quella del mutuo a tasso fisso la scelta più comune.

Stando alle dichiarazioni della BCE, poi, abbiamo motivo di pensare che la disparità tra le due tipologie di mutuo vada avanti ancora per tutto il 2024. Una situazione che fa pensare quindi che non solo i mutui a tasso fisso verranno scelti in misura maggiore, ma che lo faranno anche le richieste di surroga per passare da tasso variabile a fisso.

Offerta di mutui in banca: cosa cambierà nel 2024?

In ultimo, ma non per importanza, ci sembra utile sottolineare un aspetto che, nello scenario attuale, può giocare a favore dei consumatori.

La concorrenza tra istituti bancari differenti, infatti, fa sì che le offerte siano anche piuttosto aggressive da parte di diverse banche. Soprattutto quando si parla di mutui a tasso fisso destinati ai giovani. Un metodo introdotto sia per ottenere nuova clientela, sia per avere nuovi immobili “green” in classe energetica A o B a garanzia dei propri crediti.

Il tasso fisso al 2,5%, infatti, è accessibile a chi possiede determinati requisiti, sia d’età sia di tipologia di casa che desidera acquistare. Tra questi troviamo quello di essere persone nella fascia d’età under 36 e quello di acquistare una casa green, cioè in classe A o B, oppure, in caso di ristrutturazione, di fare un salto migliorativo di almeno due classi energetiche.

Speriamo che la nostra analisi sia stata utile a fare un po’ di chiarezza sul tema.

E se state pensando di realizzare la vostra nuova casa in bioedilizia, oppure di ristrutturare la vostra abitazione, potete contattarci via email a info@barrebarra.it oppure telefonicamente allo 0171-211359.

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