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Quanto dura una casa in legno? Il tema della durata è sicuramente centrale quando si parla di costruzioni in legno.

Prima di tutto, vogliamo fare una premessa doverosa: il web è ricco di “luoghi comuni” sulle case ecosostenibili e costruite con materiali naturali come il legno. Non è raro imbattersi in pregiudizi come “il legno dura poco”, “il legno non è resistente” o, ancora “il legno non è sicuro in caso di incendi”. Tutto questo genera spesso confusione e diventa più difficile distinguere la verità dai falsi miti.

Quello sulla scarsa affidabilità delle case in legno è un falso mito duro a morire: per questo vogliamo spiegarti quanto dura una casa in bioedilizia, di che tipo di manutenzione ha bisogno e quali sono le differenze con le tradizionali abitazioni in latero-cemento. Iniziamo subito.

La durata delle case in legno, tra falsi miti e realtà

Le case in legno sono sempre più amate dagli italiani: secondo il rapporto Federlegno, nel 2017, sette case su 100 sono state costruite in bioedilizia. Se quel 7% ti sembra poco, ti basti pensare che tra il 2016 e il 2017 ha generato un fatturato annuo di settore di circa 700 milioni di euro.

Nonostante la crescita vigorosa di questo tipo di abitazioni, persistono ancora alcuni dubbi, soprattutto rispetto alla durata e alla sicurezza. In generale, si tende a pensare che le case in legno durino meno dei loro “equivalenti” in latero-cemento, perché maggiormente esposte all’azione di agenti atmosferici, muffe e insetti. 

Ma è davvero così?

Le case in legno sono affidabili?

Il pregiudizio secondo cui le case in legno sono poco affidabili tende a farci vedere questa tipologia di abitazione come qualcosa da relegare ad un uso “secondario”, da come casetta degli attrezzi o rifugio di montagna.

In realtà le case in legno sono vere e proprie abitazioni: semplicemente vengono costruite con materiali diversi da quelli tradizionali, ma non per questo meno sicuri. Al contrario, la casa in legno è estremamente affidabile e la sua costruzione è sottoposta allo stesso iter normativo che disciplina le case in latero-cemento.

I materiali di costruzione vengono trattati in modo da essere resi estremamente resistenti e durevoli nel tempo. I dubbi più comuni rispetto all’affidabilità di queste case riguardano due particolari direttrici:

  • La resistenza agli incendi
  • La resistenza ai terremoti

In entrambi i casi, il legno garantisce una resistenza eccellente, talvolta anche migliore rispetto a quella delle case in latero-cemento.

Le case in legno marciscono?

La convinzione che le case in legno durino poco è legata anche all’idea comune che il legno marcisca dinanzi alle intemperie.

In realtà un edificio in legno è progettato per resistere agli agenti atmosferici. Vi sono diversi sistemi esterni a protezione della parte strutturale, che evitano l’esposizione diretta agli agenti climatici. La struttura lignea delle pareti è rivestita da strati di materiali come i pannelli in fibra di gesso, il cappotto termico e i rasanti minerali, mentre tutte le travi del tetto ed i pilastri sono, dove possibile, protetti da aggetti, tettoie e gronde; inoltre, sono ricoperti da membrane impermeabilizzanti che impediscono alla pioggia di penetrare all’interno.

Quali sono le differenze di durata rispetto alle case in latero-cemento?

In realtà, se dovessimo basarci sul parametro durata per tracciare differenze tra una casa in legno e una casa tradizionale in muratura, possiamo dire che non ve ne sono molte. Infatti, la durata delle case in legno può essere sicuramente equiparata a quella delle case in latero-cemento.

Gli elementi che fanno la differenza nella durata di una casa sono il processo di progettazione e costruzione e la scelta di materiali di qualità. Oltre a questi fattori, è altrettanto importante l’attività di manutenzione, che ovviamente cambierà a seconda della tipologia di abitazione.

Quanti anni dura una casa in legno?

Per rispondere alla domanda: Quanto dura una casa in legno? possiamo dire che la durata è potenzialmente illimitata, a patto che la progettazione dell’edificio sia ottimale e il legno venga protetto da umidità di risalita e condense. 

Ci sono edifici in legno che godono di ottima salute e risalgono addirittura all’epoca medievale. Questo perché, come abbiamo detto, la durata di un edificio è legata più alla sua progettazione e modalità di costruzione, che al materiale di cui è fatta.

L’attività di manutenzione e controllo periodica è importantissima, come per tutte le abitazioni. In generale si tratta di attività routinarie e a basso costo, che possono riguardare ad esempio:

  • Cura delle facciate
  • Manutenzione dei serramenti
  • Controllo della copertura dell’edificio
  • Verifica del funzionamento di tutta l’impiantistica e rispetto dei controlli previsti per legge (ad esempio la prova dei fumi ogni due anni per le caldaie, oltre a un controllo annuale prima di ogni stagione invernale)
  • Manutenzione di parti sporgenti del tetto e porticati.

La garanzia delle case in legno sulla durata

Per concludere il tema durata delle case in legno, facciamo un’altra importante precisazione, che riguarda le garanzie da parte dei costruttori. 

Poiché le case in legno sono soggette alla stessa normativa di quelle in latero-cemento, la legge tutela l’acquirente imponendo un termine minimo di copertura delle responsabilità da parte del costruttore, pari a 10 anni. 

Se, nel corso del decennio, la casa presenterà dei vizi, sarà il costruttore a farsene carico.

La durata di questa garanzia può essere anche estesa. 

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