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Tra gli ambiziosi progetti di smart city ne sta nascendo uno colossale, firmato da Google. Non un semplice edificio, ma un intero quartiere dove tutto sarà all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’iper-connessione. Con una grande novità: l’utilizzo massiccio del legno per la maggior parte degli edifici.

La nuova smart city si chiama Quayside ed è un concept di Sidewalk Labs, organizzazione di Alphanet Inc. e consociata di Google. L’azienda si occupa di innovazione urbana ed è specializzata nella realizzazione di infrastrutture hi-tech, volte a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la vita degli abitanti.
Sono proprio questi gli obiettivi perseguiti anche nella realizzazione di Quayside. Questo piccolo modello di città del futuro sorgerà a Toronto, in una ex area industriale nella zona portuale di East Bayfront.

Nascerà così l’IDEA District, acronimo di “Innovative Development and Economic Acceleration”, nuova sede di Google. La superficie iniziale sarà di oltre 3 ettari, con l’intenzione però di raddoppiare nei prossimi anni.

Smart city e legno: tra innovazione e tradizione

Ciò che rende però davvero unico il progetto è l’ampio impiego del legno. Sinora gli elementi principali degli edifici delle smart city erano sempre stati alluminio e cemento armato. Con Quayside si assiste ad una vera e propria inversione di tendenza.

La scelta del legno non è casuale e segue le linee di alcune moderne opere di bioedilizia, come il grattacielo in legno di Mjøstårnet, in Norvegia, una monumentale struttura green di 18 piani.
La città del futuro di Google supererà però ogni primato: l’intero quartiere sarà formato da edifici quasi al 100% in legno, tra cui proprio un grattacielo che dovrebbe raggiungere i 30 piani. Saranno strutture formate da kit di pannelli laminati, facilmente assemblabili e trasportabili.

Il materiale usato sarà il legno canadese certificato, proveniente da alberi locali e dalla ricrescita piuttosto rapida, a differenza di altri legni europei. In questo modo si riducono anche i trasporti, e di conseguenza l’impatto ambientale.

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Il legno presenta molti altri vantaggi rispetto ad altri materiali da costruzione come il latero cemento. È un elemento naturale, ha un’ottima resistenza strutturale anche in caso di terremoti, ha elevate capacità isolanti termo-acustiche e garantisce un’elevata efficienza energetica. E poi è anche molto leggero: un edificio in legno può pesare fino a quattro volte in meno rispetto ad uno uguale ma in muratura. Significa che richiederà fondamenta meno profonde e quindi minor lavori di scavo. Inoltre i pannelli di legno potranno essere lavorati e trasportati con maggiore facilità, con una conseguente riduzione dei consumi.

l legno è l’elemento predominante. Lo ritroviamo negli arredi, nella pavimentazione, nelle travi a vista e anche nel rivestimento della scala che conduce al piano inferiore.

Percorrendola ci ritroviamo in una zona relax, una piccola sala con pianoforte concepita come luogo conviviale e di ritrovo per la famiglia e gli amici.

Una smart city dominata dalla domotica

Quayside si distinguerà anche per la sua connotazione davvero hi-tech. Sarà una smart city gestita dall’intelligenza artificiale, massima espressione dell’IoT- Internet of Things, dove tutto è connesso in una grande rete domotica.

Ovunque saranno presenti sensori che, in base a quanto rilevato, adatteranno le infrastrutture al fine di agevolare gli utenti. Si prevedono persino paratie che blocchino la pioggia e facciano invece filtrare i raggi del sole.

Le strade avranno corsie e marciapiedi intelligenti che, monitorando costantemente il traffico, si adegueranno alle esigenze del momento. Regoleranno quindi l’illuminazione in base alle condizione di luce e si trasformeranno di volta in volta in carreggiate per auto o piste ciclo pedonali, a seconda del numero di veicoli o pedoni presenti.
Saranno inoltre concepite per vetture dalla guida autonoma e per una mobilità sostenibile, a partire dal car sharing e mezzi di trasporto elettrici.

Tutte le case della smart city di Google saranno dotate di termostati intelligenti con tecnologia predittiva, capace cioè di modificare la temperatura, adattandola al meteo e al clima esterno. Telecamere sempre accese, invece, monitoreranno le vie, gli edifici pubblici e, in generale, le abitudini dei cittadini, per fornire loro soluzioni e infrastrutture sempre più performanti.

Proprio per questa ragioni Quayside ha suscitato anche diverse critiche, in tema di privacy e gestione dei dati.
Google sembra però intenzionata a non fermarsi e ad avviare i lavori entro i prossimi mesi, con un grande obiettivo: trasformare il nuovo quartiere in un modello di smart city da esportare ovunque.

 Photo Credits: illustrazioni Michael Green Architecture

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