È possibile che con il tempo la struttura in legno marcisca o subisca un deperimento?

Nella maggior parte dei casi, contrariamente al pregiudizio diffuso, il legno è un materiale estremamente durevole.

Alcuni esempi? Mobili con intarsi di notevole pregio artistico ritrovati nelle tombe dei Faraoni si sono conservati perfettamente per oltre 4000 anni, e ancora oggi il Giappone vanta ammirevoli architetture in legno perfettamente integre dopo oltre mille anni di servizio. Nel clima ancor più rigido e severo della Norvegia, esistono numerosi esempi di meravigliose chiese interamente in legno costruite all’incirca 800 anni fa dai migliori carpentieri che siano mai esistiti, i vichinghi, e conservatesi fino ad oggi.

Non vanno dimenticate neppure le nostrane baite alpine vecchie di secoli e tutt’ora abitate, o ancora le vecchie costruzioni ad ossatura lignea, generalmente in rovere, abete o larice, diffuse soprattutto in Nord Europa e Nord America, così come un intero quartiere nel porto di Bergen (Norvegia), le cui case, totalmente in legno, sono vecchie di tre secoli e tuttavia in ottimo stato.

La durabilità effettiva di un manufatto dipende non solo dalla durabilità naturale dei suoi materiali, in questo caso delle specie legnose, ma anche dalla zona climatica, dalla sua classe d’uso e soprattutto dal progetto e dalla messa in opera a regola d’arte, fattori che devono essere tali da impedire fenomeni deleteri e pericolosi quali la condensa.

Risulta quindi importante la posa di materiali traspiranti che consentano il passaggio del vapore, scongiurando così il rischio di proliferazione di agenti patogeni quali funghi e muffe. Diventa quindi fondamentale la scelta di una ditta costruttrice seria e non alle prime armi, che abbia esperienza nella corretta progettazione della stratigrafie e nella precisa posa dei freni e delle barriere al vapore.

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